La Conferenza Episcopale Polacca è un'istituzione permanente fondata dalla Santa Sede e costituita dai vescovi canonicamente legati al territorio della Repubblica Polacca. Rimangono in comunione con il Vescovo di Roma e sotto la sua autorità adempiono insieme i compiti pastorali tra i fedeli del proprio territorio. Il loro compito è quello di moltiplicare il bene attraverso il ministero della Chiesa, specialmente attraverso forme di apostolato opportunamente adattate alle circostanze di tempo e di luogo, in conformità ai principi del diritto universale e alle norme dello Statuto della Conferenza Episcopale Polacca.
Il Presidente rappresenta la Conferenza all'esterno. Inoltre convoca il Consiglio Permanente, l’Assemblea Plenaria, il Consiglio dei Vescovi Diocesani e presiede i lavori di queste riunioni. Il Presidente in via eccezionale e in casi particolari invita altre persone all’Assemblea della Conferenza, dopo aver sentito parere della Presidenza. Invia anche alla Santa Sede, tramite la Nunziatura Apostolica, le relazioni e i documenti delle Assemblee Plenarie e del Consiglio dei Vescovi diocesani.
Il Primate di Polonia appartiene alla Conferenza Episcopale Polacca, e detiene la precedenza onorifica tra i vescovi polacchi; è membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca insieme al Presidente della Conferenza, al Vice Presidente, ai Cardinali Residenziali, al Segretario Generale, a sei vescovi diocesani e due vescovi ausiliari scelti dall’Assemblea Plenaria per un periodo di cinque anni, con la possibilità di un secondo mandato.
Durante l'Assembla Plenaria si svolge il lavoro ordinario della Conferenza Episcopale Polacca e vi vengono prese le decisioni più importanti riguardanti la Chiesa in Polonia. Tutti i membri della Conferenza hanno diritto e dovere di partecipare all’Assemblea. Il Nunzio Apostolico vi prende parte su invito del Presidente dell’Episcopato. Le Assemblee plenarie ordinarie si svolgono due volte l’anno, mentre quelle straordinarie su convocazione della Presidenza.