Nella Domenica delle Palme, per la prima volta dopo diversi secoli, il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e il Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, non sono stati ammessi nella Basilica del Santo Sepolcro per celebrarvi la Santa Messa in questo giorno così speciale per i cristiani. Questa situazione senza precedenti, come ha giustamente sottolineato il Patriarca di Gerusalemme, è irrazionale e costituisce "un allontanamento dai principi della libertà di culto e rispetto dello Status Quo".
Esprimiamo piena solidarietà al Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, e deploriamo che in un momento così importante come la Settimana Santa, i cristiani non possano pregare nei luoghi più importanti della storia della salvezza.
Assicuriamo la preghiera della Chiesa in Polonia per la pace e per la cessazione della violenza in Terra Santa, che rappresenta un punto di riferimento particolare per i fedeli di diverse religioni e, durante la Settimana Santa, un luogo di culto fondamentale per i cristiani di varie confessioni. Chiediamo a Dio misericordia per questa terra afflitta e sofferente, e per tutti coloro che vi si trovano attualmente e sperimentano limitazioni nella pratica della fede, il dono del rafforzamento nella speranza e nell’amore di Cristo.
+ Tadeusz Wojda SAC
Arcivescovo Metropolita di Danzica
Presidente della Conferenza Episcopale Polacca
+ Józef Kupny
Arcivescovo Metropolita di Breslavia
Vicepresidente della Conferenza Episcopale Polacca
+ Marek Marczak
Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca
Varsavia, 30 marzo 2026