Parere del Gruppo di Esperti di Bioetica della Conferenza Episcopale Polacca
sul progetto di modifica della legge sui Servizi Sanitari
finanziati con Fondi Pubblici e sul rimborso di medicinali,
dispositivi medici e generi alimentari per scopi nutrizionali speciali
Il disegno di legge parlamentare presentato al Parlamento e deferito alla Commissione Sanità (numero 1850) prevede l'accesso gratuito ai contraccettivi, inclusi i dispositivi intrauterini, per le donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Questa prestazione medica sarebbe finanziata dal Fondo Nazionale per la Sanità. Il progetto prevede anche il rimborso parziale per le donne sopra i 25 anni. Le modifiche proposte conferiscono inoltre il diritto di emettere per questi prodotti prescrizioni rimborsate a tutti gli esercenti le professioni mediche, ai sensi della Legge sui Servizi Sanitari. La proposta solleva gravi riserve da parte del Gruppo di Esperti della Conferenza Episcopale Polacca di Bioetica. Secondo l'opinione del Gruppo, le disposizioni proposte sono altamente dannose dal punto di vista medico e sociale, evidenziando il loro carattere profondamente non etico.
Dimensione medica
I preparati ormonali sono sostanze con uno spettro d'azione molto forte e ampio, che va oltre i contraccettivi. Vengono utilizzati nel trattamento di alcune malattie, anche se il loro uso terapeutico richiede di tenere conto del rischio di effetti collaterali, talvolta molto gravi. Vengono inoltre utilizzati dalle ragazze durante la pubertà, presumibilmente per regolare il sistema endocrino in fase di maturazione della giovane donna, migliorare la carnagione, regolare il ciclo mestruale ed evitare dolori legati al ritmo della fertilità. Alcune di queste applicazioni possono essere considerate azioni terapeutiche, ma anche in quel caso non sono prive di effetti collaterali e del rischio di gravi complicazioni, talvolta posticipate. La preoccupazione per la salute delle donne richiede che un eventuale uso terapeutico di questi preparati avvenga solo in caso di reale necessità. Pertanto, è necessario impegnarsi a sviluppare vie terapeutiche che non richiedano l'uso di preparati ormonali, che non solo compromettono il funzionamento del sistema riproduttivo, ma aumentano anche il rischio di altre gravi complicazioni di salute, incluso quello cardiocircolatorio[1], oltre a un aumento del rischio di neoplasia del seno[2] e della cervice uterina[3] . Vale la pena notare che la neoplasia del seno è il tumore maligno più comune tra le donne polacche[4]. Inoltre, l'uso di contraccettivi ormonali influisce sulla salute mentale delle donne e può contribuire allo sviluppo della depressione o al peggioramento dei suoi sintomi[5].
Vale anche la pena notare che l'uso di preparati ormonali con azione contraccettiva è particolarmente pericoloso per le donne in età di fertilità massima, e proprio loro sarebbero le principali "beneficiarie" della legge proposta. In una situazione di aumento del rischio di ictus e di gravi complicazioni trombotiche[6], solleva sorprese e obiezioni la proposta di autorizzare la prescrizione di preparati ormonali con effetto contraccettivo a persone, che esercitano la professione medica, ma non hanno il diritto né la competenza per eseguire gli esami necessari sulle pazienti, al fine di escludere controindicazioni all'uso di tali preparati.
Va ricordato che l'accesso facilitato ai contraccettivi può portare a comportamenti sessuali a rischio, iniziazione sessuale precoce e aumento del rischio di infezione da malattie sessualmente trasmissibili. Ciò crea l'illusione che sia possibile intraprendere attività sessuale senza conseguenze, portando così a trasferire le conseguenze del rapporto sessuale (così come dell'uso della contraccezione) sulle donne, presumibilmente esonerando gli uomini da questa responsabilità. Inevitabilmente, permettere la promozione della contraccezione è in realtà discriminatorio nei confronti delle donne, che diventano vittime di atteggiamenti egoistici, disastrosi per sé stesse e per la vita sociale.
Dimensione sociale
La promozione della contraccezione in nome del miglioramento del tenore di vita crea in realtà l'illusione di prosperità e comodità. La genitorialità, che per sua stessa natura richiede rinuncia, tempo, forza e risorse finanziarie, viene percepita come una realtà indesiderata. Gli effetti della promozione di tale approccio vanno oltre il problema della bassa fertilità; Portano allo sviluppo di atteggiamenti egoistici tra i giovani e gli adulti, distruggendo il legame sociale, lo spirito di responsabilità reciproca, la solidarietà sociale e il patriottismo. Questi effetti, sebbene riguardino gli individui, portano alla formazione in un gruppo significativo di essi, di un atteggiamento egoista verso la vita, con gravi conseguenze sociali su scala macro.
Soprattutto negli ultimi anni, molte persone e ambienti hanno cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla minaccia di un calo del tasso di crescita naturale. Le statistiche ufficiali danno ragione a coloro che 30 e 20 anni fa avvertivano che la tendenza al ribasso osservata allora non poteva essere fermata. Attualmente, il tasso di fecondità in Polonia è il più basso d'Europa ed il quarto dall’ultimo al mondo. Non è garantita la sostituzione generazionale – il tasso dovrebbe raggiungere il livello di 2,1 figli per ogni donna statistica. Invece, è 1.1. In questa situazione, la promozione di atteggiamenti e attività contraccettive è altamente dannosa socialmente, anche in termini economici.
Il modello di contratto sociale adottato in Polonia, in cui i lavoratori sostengono i non lavoratori (bambini, pensionati e persone incapaci al lavoro per vari motivi) è stato a lungo criticato come inefficiente, ma nessuno aveva l'idea né la forza politica per trasformarlo in una soluzione economicamente più efficiente. Il livello di deficit nei contributi spinge il governo a cercare di aumentare l'età pensionabile, cosa che incontra l'opposizione della società. Il fatto è che, a causa della mancanza di bambini, che tra una decina d’anni entreranno nel mercato del lavoro per sostenere gli anziani, questi ultimi rimarranno senza mezzi di sussistenza. Non si può escludere che gli ambienti liberali, seguendo l'esempio di altri paesi, cercheranno di legalizzare l'eutanasia.
Valutazione Etica
Sia la prospettiva medica che quella sociale definiscono la direzione della valutazione bioetica, per la quale il principio formale fondamentale è la dignità della persona umana e, nel caso del documento in questione, anche il bene comune della società. La legge proposta, sebbene corrisponda al desiderio di comodità, in realtà contraddice la natura e la dignità dell'uomo, sia in termini di dovere di cura della salute sia nella dimensione della responsabilità e della solidarietà sociale. Inoltre, il fatto che i contraccettivi ormonali e i dispositivi intrauterini, che dovranno essere rimborsati, abbiano un meccanismo d'azione complesso che non esclude interferenze con l'inizio della vita umana, solleva ulteriori seri problemi etici. Non si sa nemmeno se questo progetto non includa le cosiddette pillole del "giorno dopo", che sono considerate contraccettive. Oltre all'effetto dannoso sulla salute della donna, possono portare alla privazione della vita del bambino nella fase iniziale dello sviluppo. Il Gruppo di Esperti della Conferenza Episcopale Polacca di Bioetica valuta la proposta in corso di elaborazione nel parlamento come inequivocabilmente dannosa e non etica, e invita tutti coloro per i quali è importante il benessere della Polonia e dei polacchi a respingerla.
A nome del Gruppo di Esperti della Conferenza Episcopale Polacca di Bioetica
S. E. Mons. Józef Wróbel, SCJ
Varsavia, 16 marzo 2026
Traduzione dall’originale polacco: Rafał Fleszar
[1] Yonis H, Løkkegaard E, Kragholm K, Granger CB, Møller AL, Mørch LS, Torp-Pedersen C, Meaidi A. Stroke and myocardial infarction with contemporary hormonal contraception: real-world, nationwide, prospective cohort study. BMJ. 2025 Feb 12;388:e082801. doi: 10.1136/bmj-2024-082801.
[2] Mørch LS, Skovlund CW, Hannaford PC, Iversen L, Fielding S, Lidegaard Ø. Contemporary Hormonal Contraception and the Risk of Breast Cancer. N Engl J Med. 2017 Dec 7;377(23):2228-2239. doi: 10.1056/NEJMoa1700732.
[3] Smith JS, Green J, Berrington de Gonzalez A, Appleby P, Peto J, Plummer M, Franceschi S, Beral V. Cervical cancer and use of hormonal contraceptives: a systematic review. Lancet. 2003 Apr 5;361(9364):1159-67. doi: 10.1016/s0140-6736(03)12949-2.
[4] OECD/European Commission (2025), Krajowe profile dotyczące nowotworów: Polska 2025, Krajowe profile dotyczące nowotworów, OECD, Publishing, Paryż, https://doi.org/10.1787/dbc6b1f7-pl.
[5] Johansson T, Vinther Larsen S, Bui M, Ek WE, Karlsson T, Johansson Å. Population-based cohort study of oral contraceptive use and risk of depression. Epidemiol Psychiatr Sci. 2023 Jun 12;32:e39. doi: 10.1017/S2045796023000525.
[6] Keenan L, Kerr T, Duane M, Van Gundy K. Systematic Review of Hormonal Contraception and Risk of Venous Thrombosis. Linacre Q. 2018 Nov;85(4):470-477. doi: 10.1177/0024363918816683.