«Chiesa in Europa e Missione Digitale»: A Roma l'incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d'Europa

Dal 5 al 7 maggio 2026, il CCEE ha organizzato l'incontro dei portavoce e degli addetti stampa delle Conferenze episcopali d'Europa sul tema "Chiesa in Europa e Missione Digitale", ospitato a Roma dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dalla Pontificia Università della Santa Croce.

I saluti iniziali sono stati rivolti da S.E. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, e Sig. Vincenzo Corrado, Direttore dell'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI.

Nel suo intervento inaugurale, S.E. Mons. Gintaras Grušas, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del CCEE, ha sottolineato come il mondo digitale non è un universo parallelo ma un territorio reale abitato da persone reali: dalle loro domande, ferite, speranze e desideri. Ed è proprio in questo autentico campo di missione che la Chiesa in Europa è chiamata a essere presente: con verità, umiltà e creatività. Ha inoltre evidenziato che la comunicazione ecclesiale deve rimanere centrata sulla persona umana, favorendo incontro, fiducia e comunione, piuttosto che polarizzazione e divisione.

La prima sessione di lavoro ha visto l'intervento di Mons. Lucio Adrian Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, il quale ha ricordato che la missione digitale non consiste semplicemente nell'utilizzo della tecnologia o nella produzione di contenuti, ma riguarda il modo in cui la Chiesa annuncia oggi il Vangelo. Ha sottolineato come le persone vivano, comunichino e cerchino senso anche negli spazi digitali e come la Chiesa sia chiamata ad abitarli con autenticità e significato.

La seconda sessione è stata dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. Il Sig. Matthew Harvey Sanders, Fondatore e CEO di Longbeard e creatore di Magisterium AI, il principale motore di risposte dedicato alla Chiesa cattolica a livello mondiale, ha proposto una riflessione con il titolo "Portare alla luce tesori nuovi e antichi: la missione della Chiesa nell'era dell'IA". Nel suo intervento ha evidenziato che l'intelligenza artificiale rappresenta non soltanto un cambiamento tecnologico, ma anche culturale, capace di influenzare profondamente il modo in cui le persone comprendono la realtà. Ha inoltre ricordato che l'IA non è neutrale e deve essere orientata da una corretta visione della persona umana, incoraggiando i comunicatori ecclesiali ad assumere un ruolo attivo nella comprensione e nell'integrazione di questi strumenti nella missione della Chiesa.

La terza sessione di lavoro si è svolta presso la Pontificia Università della Santa Croce ed è stata coordinata dal Prof. Daniel Arasa, Decano della Facoltà di Comunicazione Istituzionale. I partecipanti hanno approfondito alcune delle principali sfide della comunicazione contemporanea attraverso una serie di interventi dedicati al mondo digitale e all'intelligenza artificiale. 

Il Prof. Giovanni TridenteE, Professore di Comunicazione e Intelligenza Artificiale, nel suo intervento "IA e comunicazione: dal timore all'alleanza", ha evidenziato l'importanza di affrontare l'intelligenza artificiale con discernimento, ricordando che la tecnologia deve rimanere al servizio della persona, della verità e delle relazioni umane.

Il Prof. Juan Narbona, Professore di Comunicazione Digitale, nella relazione "Sacerdoti e social media: 10 tips per sopravvivere", ha sottolineato come i social media possano diventare uno spazio di evangelizzazione e di ricostruzione della fiducia verso la Chiesa, offrendo anche suggerimenti pratici per una presenza autentica e responsabile nel mondo digitale.

Il Dott. Marc Argemi, Esperto di comunicazione corporativa, strategia e credibilità, ha affrontato il tema della gestione delle "voci", invitando a non considerarle soltanto come un "virus" da combattere, ma come un "fungo" che nasce da determinate condizioni comunicative. Ha inoltre evidenziato l'importanza di costruire fiducia, contesto e credibilità prima, durante e dopo le crisi.

Infine, il Prof. Diego Conteras ha analizzato la comunicazione del conclave nella cultura digitale, mettendo in luce il ruolo decisivo dei media, dei social network e della comunicazione vaticana nella transizione da Papa Francesco a Papa Leone XIV.

Nel corso dell'incontro, i partecipanti hanno avuto inoltre l'opportunità di visitare le sedi dei media della Conferenza Episcopale Italiana (TV2000, inBlu2000, Avvenire, Agenzia SIR, EdS), e di condividere alcune "best practices" digitali provenienti dalle rispettive Conferenze episcopali, favorendo così lo scambio di esperienze e riflessioni comuni. Il programma ha compreso anche le celebrazioni liturgiche quotidiane e la visita ai Musei Vaticani.

Il prossimo incontro dei portavoce e degli addetti stampa delle Conferenze episcopali d'Europa si svolgerà dal 5 al 7 maggio 2027 a Sofia (Bulgaria).

CCEE

 

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