Dal 14 al 17 giugno 2026 si è svolto a Belgrado il 53° Incontro annuale dei Segretari Generali delle Conferenze Episcopali d’Europa, organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) in collaborazione con la Conferenza Episcopale dei Santi Cirillo e Metodio sul tema «Essere sacerdoti oggi in Europa: la vocazione e la formazione». All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca Mons. Marek Marczak.
https://episkopat.pl/doc/248755.Belgrade-hosted-the-meeting-of-the-General-Secretaries-of-the
https://episkopat.pl/doc/248733.W-Belgradzie-zakonczylo-sie-spotkanie-Sekretarzy-Generalnych
L’incontro si è aperto domenica 14 giugno con la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, presieduta da S. Em. Card. Ladislav Nemet, Arcivescovo di Belgrado e Vice Presidente del CCEE.
I lavori sono iniziati il 15 giugno con i saluti introduttivi del Cardinale Nemet, di S.E. Mons. Santo Rocco Gangemi, Nunzio Apostolico in Serbia, e di S.E. Mons. Gintaras Grušas, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del CCEE. Nel suo intervento, il Presidente del CCEE ha preso spunto dall’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV come quadro di riferimento per interrogarsi sugli aspetti antropologici, culturali, pastorali e spirituali della formazione del sacerdote nell’Europa di oggi. Ha sottolineato che la Chiesa in Europa ha bisogno di sacerdoti profondamente umani, vicini alle persone e capaci di accompagnarle nelle sfide della vita con lo sguardo del Vangelo, rendendo tangibile la vicinanza di Cristo.
È seguita una presentazione della Chiesa locale da parte di S.E. Mons. Mirko Štefković, Vescovo di Zrenjanin e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Internazionale dei Santi Cirillo e Metodio. L’introduzione ai lavori è stata affidata al Segretario Generale del CCEE, Mons. Antonio Ammirati, che ha inoltre presentato i nuovi Segretari Generali recentemente nominati nelle varie Conferenze d’Europa.
Ad aprire la prima sessione di lavoro è stata la relazione di S.E. Mons. Alfonso Amarante, C.Ss.R., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, intitolata: «La bellezza del ministero presbiterale al servizio di un mondo complesso». Mons. Amarante ha descritto il contesto dell’Europa contemporanea come un’epoca di “apocalisse culturale” senza eschaton, individuando alcuni tratti che incidono direttamente sul ministero come l’analfabetismo interpretativo, la perdita della relazione maestro-allievo e la pervasività dei media e dell’IA, sottolineando che la crisi non si risolve con operazioni di superficie. Delineando poi quattro aspetti essenziali del presbitero secondo il magistero degli ultimi quattro Pontefici, Mons. Amarante ha presentato il sacerdote nella sua unione a Cristo e all’Eucaristia, nella sua amicizia con Dio e i fratelli, nella sua vicinanza di pastore, e nella sua vita di fraternità presbiterale. Infine ha indicato le tre sfide: dell’identità relazionale del ministero ordinato “con” e “tra” la gente, di come rendere i seminari “luoghi reali”, e di abitare la povertà come vero seminario per quest’epoca.
Nel pomeriggio della prima giornata, i Segretari Generali hanno condiviso esperienze e riflessioni sul tema dell’incontro.
La giornata del 16 giugno è stata incentrata sul tema «La vocazione al sacerdozio e la formazione integrale: crisi, testimonianza e preghiera». La Dott.ssa Chiara D’Urbano, psicologa e psicoterapeuta, ha proposto una riflessione su «La formazione psicoaffettiva al sacerdozio: prospettive dalle scienze umane». Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di custodire nella formazione la persona reale del sacerdote, non costruire solo una funzione, sottolineando che l’equilibrio e il benessere della persona passano attraverso l’accoglienza e l’integrazione delle dimensioni psicoaffettive, in un clima che fornisce sicurezza e accoglie le paure, perché una vocazione solida e serena richiede la capacità di vivere relazioni autentiche, e di crescere “attraverso” il limite non “contro” il limite, in un contesto di fraternità e sostegno reciproco, che offrono al presbitero una condizione di vita per essere “umano tra gli umani”.
Successivamente, Rev. Michele Gianola, Segretario della Sezione Vocazioni/EVS del CCEE, è intervenuto sul tema «Il ministero presbiterale: via permanente di formazione». Presentando vari dati statistici in Europa sul presbiterato a confronto con i battesimi e matrimoni, don Gianola ha intrecciato la questione numerica, la percezione socio-culturale e testi delle Ratio Nationalis, e ha invitato a una conversione dello sguardo sui numeri e un cambio di paradigma, sottolineando che la formazione del sacerdote va pensata in un unico arco ininterrotto che non si conclude con l’ordinazione presbiterale né deve accontentarsi di aggiornamenti ed eventi occasionali, ma che avviene attraverso il ministero stesso come via permanente di formazione, vissuta nel “gomito a gomito missionario”, nella comunione con il Vescovo, nella fraternità del presbiterio, nel servizio per il popolo di Dio, e nell’ambiente di amicizie autentiche.
L’ultima giornata è stata dedicata alle relazioni dei Segretari delle Commissioni del CCEE, che hanno presentato le principali attività e iniziative realizzate dalle Sezioni delle rispettive Commissioni nel corso dell’ultimo anno. Sono intervenuti il Prof. Ernesto Diaco (Commissione per i Giovani), il Rev. Luis Okulik (Commissione per la Pastorale Sociale), e il Rev. Mihails Volohovs (Commissione per l’Evangelizzazione e la Cultura). I partecipanti hanno inoltre ascoltato l’aggiornamento sulle attività della COMECE presentato dal suo Segretario Generale, il Rev. Manuel Barrios Prieto.
La sessione si è conclusa con gli interventi dei Segretari Generali sullo sviluppo della sinodalità a livello nazionale, durante i quali sono state condivise esperienze, sfide e buone pratiche emerse nel cammino sinodale delle Chiese locali in Europa.
Nel corso dell’incontro, i Segretari Generali hanno espresso la loro vicinanza al popolo ucraino a seguito dei recenti attacchi che hanno causato vittime civili e danneggiato la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kyiv, rinnovando il loro appello per una «pace disarmata e disarmante».
Accanto alle sessioni di lavoro, il programma ha previsto momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche e una visita culturale del patrimonio storico e religioso di Belgrado.
Il prossimo Incontro dei Segretari Generali delle Conferenze Episcopali d’Europa si terrà a Sarajevo dal 13 al 16 giugno 2027.
CCEE