Ci appelliamo ai credenti e ai non credenti, alle persone di buona volontà in Polonia, affinché nelle relazioni polacco-ucraine cerchino soprattutto lo spirito della riconciliazione e dell’amore cristiano – hanno scritto i membri del Consiglio Permanente dei Vescovi polacchi nell’Appello per la riconciliazione polacco-ucraina.
https://episkopat.pl/doc/251800.Apel-Rady-Stalej-Biskupow-w-sprawie-pojednania-polsko
https://episkopat.pl/doc/251821.Appeal-of-the-Permanent-Council-of-the-Polish-Bishops-on-Polish
Pubblicchiamo il testo integrale dell'Appello:
Appello del Consiglio Permanente dei Vescovi polacchi
per la riconciliazione polacco-ucraina
Negli ultimi tempi i media descrivono casi di crescente aggressività che si verificano tra ucraini e polacchi. Tutti questi episodi, indipendentemente dal fatto che abbiano una matrice nazionalistica, teppistica o criminale, sono degni di condanna.
Quando nel febbraio 2022 è scoppiata la guerra su vasta scala sul territorio dell’Ucraina e centinaia di migliaia di rifugiati provenienti da quel Paese hanno attraversato il confine polacco, l’atteggiamento dei nostri connazionali ha suscitato ammirazione e rispetto in tutto il mondo. Abbiamo allora aperto con grande generosità le nostre case e i nostri appartamenti, mentre decine di organizzazioni di soccorso e migliaia di persone di buona volontà in tutto il Paese aiutavano con grande generosità i profughi nel transito verso altri Paesi oppure nel loro temporaneo insediamento in Polonia. Per i rifugiati venivano organizzati aiuti alimentari, medici, finanziari, legali, pastorali, psicologici ed educativi. In queste attività, fin dall’inizio della guerra, erano in prima linea le Chiese cristiane, il loro clero, le persone consacrate e i laici, Caritas Polska, le Caritas diocesane e centinaia di altre organizzazioni di soccorso, parrocchie, movimenti e associazioni cattoliche. Non abbiamo mai cessato né limitato questo servizio ai fratelli in Ucraina e ai rifugiati provenienti da quel Paese giunti in Polonia, sostenendo in questo modo le autorità statali e locali. Per tutto questo tempo, come Chiesa, siamo sempre stati dalla parte delle persone maggiormente colpite, delle famiglie delle vittime della guerra, di coloro che soffrono e spesso non hanno più un luogo dove tornare.
Gli episodi menzionati in precedenza contrastano decisamente con le attività intraprese dalla Chiesa da oltre quattro anni. La Conferenza Episcopale Polacca ha ripetutamente rivolto appelli alla solidarietà con quanti hanno bisogno di aiuto in Ucraina e alla riconciliazione tra i nostri popoli, segnati da dolorose ferite della storia. Crediamo profondamente che queste ferite possano rimarginarsi e che al di sopra di esse possano prevalere il rispetto reciproco e la riconciliazione.
Ci appelliamo ai credenti e ai non credenti, alle persone di buona volontà in Polonia, affinché nelle relazioni polacco-ucraine cerchino soprattutto lo spirito della riconciliazione e dell’amore cristiano. Ci appelliamo a un dialogo storico onesto, affinché le pagine oscure della nostra storia comune siano pienamente chiarite. Ci appelliamo inoltre a non alimentare argomenti nazionalistici ostili nei confronti di chiunque. Rivolgiamo altresì un appello alle autorità statali affinché prevengano in modo più efficace gli episodi di carattere nazionalistico, garantendo al contempo il rispetto della legge da parte di tutti coloro che si trovano sul territorio del nostro Paese.
Częstochowa, 26 agosto 2026