Lettera del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca e dei Vescovi diocesani

30-08-2003

Jasna Góra, 25 agosto 2003

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1. Il Consiglio Permanente dell’Episcopato e i Vescovi Diocesani, radunati a Jasna Góra la Vigilia della Festa della Madonna di Czestochowa, ringraziano Dio insieme a tutta la Nazione Polacca e al mondo per il meraviglioso giubileo dei 25 anni di pontificato di Giovanni Paolo II. Che la Giornata Papale che sara’ celebrata il 12 ottobre nella Patria intera unisca tutti i polacchi in preghiera per le intenzioni del Vicario di Cristo sulla terra. Il suono delle campane il 16 ottobre alle ore 17.15 ricordi l’elezione del Papa-Polacco avvenuta 25 anni fa’.

2. I Vescovi esprimono gratitudine al Santo Padre per la premura riguardante il futuro dell’Europa e del mondo, contenuta nell’Adortazione Apostolica “La Chiesa in Europa” e per le dichiarazioni pubbliche delle ultime settimane. Il Santo Padre ricorda le radici cristiane della cultura e della civilta’ europea, indica nella persona di Gesu’ Cristo il fondamento e la garanzia della speranza per l’umanita’ travagliata ora da pericoli di diverso tipo; richiede anche che nella Costituzione dell’Unione Europea attualmente in preparazione sia messo il Nome di Dio ed un chiaro richiamo al cristianesimo.

L’Episcopato Polacco, pensando alle esperienze storiche della nostra Patria come di tutta l’Europa, e cercando anche vie di uscita dalla crisi morale e dalla difficile situazione sociale, politica ed economica del nostro continente, si identifica con l’atteggiamento del Santo Padre e chiede che le autorita’ competenti, elette democraticamente dell’Unione Europea, prendano in considerazione la voce di Giovanni Paolo II. In particolare l’Episcopato Polacco si rivolge agli alti rappresentanti della Repubblica Polacca, perche’ rappresentino la nostra Patria nel suddetto spirito, secondo il pensiero del Papa e i desideri di milioni di polacchi.

3. Nella situazione di seria tensione provocata dalla grave disoccupazione, dalla dilagante corruzione, dalla mancanza della visione e in molti casi della volonta’ di risolvere i problemi quotidiani della gente e la conseguente poverta’ di molte famiglie polacche, i vescovi richiamano i responsabili delle sorti della Polonia a farsi guidare nel loro modo di pensare e di agire non dagli interessi egoistici di persone singole o di gruppi sociali o politici, ma soprattutto dal bene comune.

I vescovi fanno appello alle autorita’ statali, comunali e agli uffici di lavoro, perche’ dinamizzino il loro agire per creare nuovi posti di occupazione e ai direttori delle aziende perche’ cerchino di mantenere ogni posto di lavoro.

Non pagare per mesi il salario e’ un peccato che grida vendetta.

Particolare inquietudine suscitano quelle situazioni in cui le fabbriche hanno delle ordinazioni ma non le possono realizzare a causa della mancanza del senso di economia  da parte dei consigli direttivi o amministrativi. La Comunita’ della Chiesa aiuta e aiutera’ secondo le sue possibilita’ le persone colpite dalla miseria.  Ma i Vescovi sottolineano con tutta la forza che la soluzione delle questioni economiche e sociali, in particolare della disoccupazione e’ compito particolare delle competenti autorita’ statali.

4. I Vescovi fanno notare, che la responsabilita’ per le sorti del nostro Paese, dell’Europa e per le proprie sorti e’ di ciascuno di noi. Le prossime elezioni del Parlamento Europeo, previste per il giugno dell’anno venturo, saranno una nuova occasione per pensare a fondo e decidere in modo responsabile a chi affidare nel prossimo futuro il diritto di decidere su cio’ che riguarda la Polonia e l’Europa.

5. Profondamente consapevoli, che le sorti dell’uomo e dell’umanita’ sono in  mano della Provvidenza di Dio, i vescovi affidano tutte le difficili situazioni che riguardano la Polonia, l’Europa e il mondo all’infinita misericordia di Gesu’ Cristo. In ginocchio davanti al trono della Signora di Czestochowa l’Episcopato chiede a tutta la Nazione di pregare ardentemente specialmente il rosario, preghiera a cui ci invita quest’anno particolarmente il Santo Padre.

6. A tutti gli scolari, ai genitori, agli insegnanti, ai catechisti, agli educatori, ai contadini affaticati, agli operai in gravi difficolta’ e a tutta la Nazione i vescovi impartiscono la benedizione in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Hanno firmato: i Cardinali, gli Arcivescovi e i Vescovi

 

Jasna Góra 25 agosto 2003

 

La lettera deve essere letta dai pulpiti domenica 31 agosto 2003